La licenza Diffusion è finalizzata a soddisfare il desiderio degli autori emergenti (ma non solo) di farsi conoscere diffondendo il più possibile una propria opera o una collezione di opere.
L’autorizzazione può essere utilizzata solo in abbinamento a una licenza che non permette utilizzi commerciali (ad esempio le licenze Creative Commons Attribuzione – Non Commerciale, Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo o Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate). Maggiori informazioni »
Riassunto dell’autorizzazione
In aggiunta a quanto permesso dalla licenza che obbligatoriamente si affianca a quest’autorizzazione
tu sei libero
- di riprodurre quest’opera in pubblico, anche per fini commerciali
alle seguenti condizioni:
- lo scopo primario deve essere la promozione sia dell’opera che degli autori;
- i fini non devono essere direttamente commerciali (ad esempio sono consentiti l’utilizzo come musica d’ambiente e d’intrattenimento, la radiodiffusione, il prestito gratuito…).
- Ogni volta che usi o distribuisci quest’opera, devi farlo secondo i termini di quest’autorizzazione e della licenza complementare ad essa, che vanno comunicati con chiarezza.
- In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti utilizzi di quest’opera non consentiti da quest’autorizzazione.
- Quest’autorizzazione lascia impregiudicati i diritti morali.
Limitazione di responsabilità
Le utilizzazioni consentite dalla legge sul diritto d’autore e gli altri diritti non sono in alcun modo limitati da quanto sopra.
Questo è un riassunto in linguaggio accessibile a tutti del Codice legale (il testo integrale dell’autorizzazione).
Codice legale
Autorizzazione Diffusion 1.0/2006
Con la presente autorizzazione il licenziante rinuncia ad alcune delle condizioni poste dalla licenza utilizzata. In particolare si autorizza in via gratuita l’utilizzo commerciale dell’opera registrata su supporto limitatamente alle seguenti pubbliche esecuzioni:
- Musica d’ambiente nei pubblici esercizi, villaggi turistici, alberghi e pensioni, locali pubblici, aeroporti e stazioni, enti pubblici, comuni, scuole, università, biblioteche, sale d’attesa, spettacoli viaggianti, noleggiatori elettrogrammofoni a moneta (juke-box), circoli e associazioni, mezzi di trasporto (aerei e automezzi, treni, metropolitane, taxi), stabilimenti industriali, altri locali e negozi ecc., con qualsiasi strumento di riproduzione (radio, web-radio, televisori, computer, filodiffusione, riproduttori di dischi, cd, nastri, file digitali ecc.)
- Musica per intrattenimento, come quella eseguita in discoteca, nei dancing, nei pub, nel corso di feste pubbliche (feste di paese, sagre ecc.) o private (matrimoni, battesimi, compleanni ecc.) con o senza festa da ballo.
Si autorizza inoltre:
- La radiodiffusione dell’opera registrata su supporto, anche per scopi commerciali;
- Il prestito gratuito in biblioteche pubbliche e private;
La registrazione e riproduzione dell’opera nella banca dati, da parte di provider e/o web radio, e la successiva comunicazione e diffusione dell’opera, anche per scopi commerciali, a patto che l’accesso all’opera non sia controllato e/o a pagamento.
Per ulteriori informazioni sull’autorizzazione Diffusion contatta lo Sportello Liberius.
Per gli adempimenti formali relativi alle autorizzazioni e ai certificati Siae, si prega di contattare il licenziante all’indirizzo [email_licenziante].
La terminologia adottata riproduce fedelmente il linguaggio utilizzato dalla Siae.
©2006 di Sportello Liberius, Network Frontiere Digitali e Free Hardware Foundation. Alcuni diritti riservati.
Il codice legale dell’autorizzazione Diffusion è rilasciato sotto licenza
Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0.
Obiettivi
- Andare incontro sia agli autori emergenti che vogliono diffondere la propria musica uscendo dai canali troppo stretti dell’editoria e della distribuzione tradizionali, colmando una lacuna presente in altre licenze in cui la condizione di utilizzo non commerciale diventa troppo limitante rispetto alle reali volontà degli autori.
- Instillare nel mercato l’idea di cultura libera e fruibile.
- Trovare il consenso degli autori. Se hai rilasciato una tua opera con autorizzazione Diffusion, ti preghiamo di segnalarcelo: pubblicizzeremo la tua opera e ci darai un fondamentale riscontro del tuo apprezzamento. Se invece non l’hai adottata perché non ti soddisfa, ti invitiamo a farci presenti le tue esigenze per poterla migliorare o per creare delle autorizzazioni alternative.
- Informare e sensibilizzare la Siae sulle licenze, sia nei livelli alti che bassi, per cercare un’apertura ufficiale. L’adozione dell’autorizzazione da parte degli autori e le critiche ci aiuteranno a migliorare il progetto pilota che abbiamo avviato con la Siae.
Come applicarla
Puoi applicare l’autorizzazione sia su documenti digitali che su supporti cartacei o altri supporti materiali. Se hai già rilasciato una tua opera con Autorizzazione Diffusion, ti preghiamo di segnalarcelo con un commento in fondo a questa pagina.
Su documenti digitali
- Inserisci l’attribuzione dei diritti d’autore:
©[anno di pubblicazione] di [Nome e cognome autore], [Nome e cognome autore] e [Nome e cognome autore]. Alcuni diritti riservati.
©2007 di Mario Rossi. Alcuni diritti riservati.
©2006-2007 di Mario Rossi e Paolo Bianchi. Alcuni diritti riservati.
©2006 di Mario Rossi, Paolo Bianchi e Marco Verdi. Alcuni diritti riservati. - Inserisci il logo della licenza scelta, affiancato da quello dell’Autorizzazione diffusion

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- Nel link utilizza l’url
http://resources.liberius.org/diffusion/1.0, ad esempio
/?email=il_tuo_indirizzo_e-mailhttp://resources.liberius.org/diffusion/1.0
/?email=lorenzo.detomasi@gmail.com
CC+
Il brano Sud dei Rein è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0.
Permessi aggiuntivi a quelli di questa licenza sono disponibili all’indirizzo
autorizzazione Diffusion.
Su documenti stampati
Riflessioni
In particolare permette l’esecuzione di un’opera in pubblico per scopi non direttamente commerciali come, ad esempio, la diffusione in esercizi pubblici che non traggono guadagno diretto dalla diffusione, il prestito gratuito, le copie di sicurezza (backup) ecc.; proibisce utilizzi commerciali che modificano il senso dell’opera, l’ambito in cui è diffusa, senza un consenso diretto degli autori.
Ad esempio possono copiare, eseguire in pubblico ed eventualmente modificare un’opera rilasciata sotto autorizzazione Diffusion:
- piccoli esercizi commerciali come un bar, una gelateria, un negozio di alimentari, un medico Asl, un cinema durante gli intervalli, ecc., che utilizzano l’opera come musica di ambiente;
- altri attività commerciali che diffondono musica come un pub, una discoteca, una radio;
- enti pubblici, comuni, scuole, università…
- una biblioteca pubblica o privata, per cui è consentito anche il noleggio gratuito;
- un’associazione culturale, un’associazione o una fondazione no-profit, ecc.;
- gli utenti di peer-to-peer (p2p) o in generale amici che si scambiano reciprocamente opere (mp3, cd, video ecc.);
- gli studenti e i docenti che si scambiano materiale a scopo di studio o ricerca.
Ad esempio non sono consentiti i seguenti usi di un’opera rilasciata sotto licenza diffusion:
- la vendita diretta di mp3, cd e altri supporti o formati per avere un conseguimento diretto di denaro o altre utilità;
- l’inserimento in un’altra opera a scopi direttamente commerciali (una musica in un film, una musica o un video nello spot pubblicitario di un’azienda, un cd gratuito allegato a una rivista in vendita).
In parole povere si vuole colmare una lacuna presente in altre licenze in cui la condizione di utilizzo non commerciale diventa troppo limitante rispetto alle reali volontà degli autori.
Spesso infatti l’autore non sopporta l’idea che qualcun altro venda la sua opera o come dire “ci faccia dei soldi”, ma non è interessato a limitare la fruizione delle proprie opere per attività anche economiche dove l’utilizzo delle opere stesse ha sicuramente un ruolo secondario.
Perché la musica di autori emergenti si diffonda occorre trovare un incentivo per i diversi canali di diffusione. Se un commerciante è costretto a pagare la Siae in qualunque caso, sia che diffonda musica sotto licenze libere che protetta dal diritto d’autore con tutti i diritti riservati, sarà tentato a diffondere musica commerciale conosciuta. Se ha la prospettiva di un risparmio economico potrebbe sentirsi maggiormente motivato a cercare, ascoltare e diffondere musica di artisti meno affermati, ma, magari, di maggiore qualità.
L’utilizzo di musica autoprodotta sotto licenze con alcuni diritti riservati permetterebbe di risparmiare anche i tributi ai fonografici, che sono alti e, a partire da gennaio 2007, non vengono più gestiti dalla Siae, ma dai fonografici stessi.
La Licenza Diffusion diventa quindi una licenza dove viene permesso l’uso “non direttamente commerciale” dell’opera, dove cioè, l’attività economica, il commercio, non ha nessun legame diretto con l’opera stessa.
Questa licenza vale solamente sul territorio italiano, per un motivo preciso. I soggetti di cui si è appena accennato per utilizzare tali opere devono effettuare alcuni adempimenti formali presso la Siae e gli uffici territorialmente competenti, per non incorrere in sanzioni, a volte molto pesanti.
D’altra parte anche l’autore vuole avere un controllo della diffusione della propria opera per evitare che ci sia un abuso dell’utilizzo della stessa (si pensi ad un Mac Donald), e quindi evitare che la propria opera sia utilizzata in quei luoghi. La licenza sarà quindi relativamente personale e dovrà chiarire anche la possibilità di contatto diretto con l’autore, a mezzo di email e contatto telefonico.
Per questi motivi la licenza, oltre ad avere una chiara esposizione di ciò che in termini legali si va ad autorizzare, indicherà anche gli adempimenti previsti presso gli uffici Siae per un utilizzo legale della stessa.






