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	<description>Comunica la qualità</description>
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		<title>Facciamo!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 16:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni per smartphone e tablet]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;applicazione mobile progetttata con e per i bambini più piccoli (ma non solo).  Il 24 e il 25 marzo 2013, alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, abbiamo presentato l&#8217;anteprima di Facciamo!, la nostra prima app per bambini, nata &#8230; <a href="http://isotype.org/2013/facciamo/">Continua <span class="meta-nav">»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;applicazione mobile progetttata con e per i bambini più piccoli (ma non solo). <span id="more-1606"></span></p>
<p>Il 24 e il 25 marzo 2013, alla <a href="http://www.bookfair.bolognafiere.it/home/878.html">Fiera del libro per ragazzi</a> di Bologna, abbiamo presentato l&#8217;anteprima di <em>Facciamo!</em>, la nostra prima app per bambini, nata da un approccio cooperativo tra <a href="http://www.antonellaabbatiello.it/">Antonella Abbatiello</a> (illustratrice e creatrice di animazioni), <a href="http://isotype.org/author/stefanobaldassarre">Stefano Baldassarre</a> (graphic designer di Isotype.org) e <a href="http://isotype.org/author/lorenzodetomasi/">Lorenzo De Tomasi</a> (interface designer di Isotype.org), <a href="http://www.topipittori.it/">Topipittori</a> editore e <a href="http://www.areamobile.it/">AreaMobile</a>.</p>
<p>In questo video raccontiamo la storia di come il progetto di un libro si evolve nella creazione di una app. La narrazione di un’esperienza ancora sotto traccia che coinvolge un editore, un editor, un illustratore, un graphic designer, un interface designer e suo figlio di 2 anni.</p>
<p><iframe width="584" height="329" src="http://www.youtube.com/embed/cb5sGnvD0dc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In questo video potete vedere l&#8217;anteprima di quattro delle venti facce che prenderanno vita nell&#8217;app, che sarà pubblicata a ottobre 2013 in contemporanea con il libro <em>Facce</em>.</p>
<p><iframe width="584" height="438" src="http://www.youtube.com/embed/WugFIVo0aLc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il favoloso mondo del Gatto. Sito Web</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 17:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Cugini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Né un blog, né una rivista: Il favoloso mondo del Gatto!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Né un blog, né una rivista: Il favoloso mondo del Gatto!</p>
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		<title>arturodicorinto.it. Sito Web</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 17:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Bernardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Sito Web elettorale di Arturo Di Corinto, candidato alla Regione Lazio 2013.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sito Web elettorale di Arturo Di Corinto, candidato alla Regione Lazio 2013.</p>
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		<title>Elena Adorni. Sito Web.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 05:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Bernardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Sito web di Elena Adorni, fotografa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sito web di Elena Adorni, fotografa.</p>
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		<title>Corso di basic design</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 20:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un corso per aspiranti designer, propedeutico ai successivi insegnamenti di progettazione, fondato sulla ricerca e sulla sperimentazione.  Origini L’origine dei corsi di basic design è riconducibile al corso propedeutico vorkurs del Bauhaus (1919/35) e al grundkurs della Hoschule fur Gestaltung di Ulm &#8230; <a href="http://isotype.org/2012/corso-di-basic-design/">Continua <span class="meta-nav">»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un corso per aspiranti designer, propedeutico ai successivi insegnamenti di progettazione, fondato sulla ricerca e sulla sperimentazione. <span id="more-1414"></span></p>
<h2>Origini</h2>
<p>L’origine dei corsi di basic design è riconducibile al corso propedeutico vorkurs del Bauhaus (1919/35) e al grundkurs della Hoschule fur Gestaltung di Ulm (1954/60): due esperienze caratterizzate da un’elevata tensione culturale e da continue innovazioni didattiche, mentre nel primo l’insegnamento era fondato su un’immediatezza espressiva di matrice espressionista prima e costruttiva e funzionalista poi, nel secondo gli esercizi di composizione erano basati su un approccio razionale di impronta scientifica in particolare dopo il 1957 con la direzione di Tomás Maldonado. Sarà soprattutto l’esperienza didattica della HfG a connotare i corsi di base degli anni sessanta, costantemente caratterizzati da un atteggiamento che, partendo dai presupposti scientifici della Psicologia della Gestalt e dai fondamenti della geometria euclidea, ha fondato sul metodo scientifico la propria sostanza applicativa e ideologica e ha fatto della geometria il suo strumento operativo e linguaggio estetico. Questa impostazione sebbene ha avuto un ruolo essenziale per lo sviluppo della didattica del design ha mostrato i propri limiti nel circoscrivere l’approccio intellettuale e progettuale alla forma ai soli aspetti razionali, riducendo la complessità dell’atto creativo.</p>
<h2>Struttura</h2>
<p>Il corso, che ha un carattere propedeutico al successivo insegnamento di progettazione, è caratterizzato da una metodologia didattica fondata sulla ricerca e sulla sperimentazione. L’attività è articolata in relazioni e esercitazioni: le prime intendono avvicinare lo studente alle problematiche della progettazione, le seconde sviluppare la sua creatività intesa sia come capacità a definire processi logici, sia come attitudine a gestire sistemi complessi di relazioni.</p>
<h2>Esercitazioni di basic design</h2>
<p>Una raccolta di esercizi di basic design raccolti da Giovanni Anceschi, docente presso <a href="http://www.iuav.edu/">Università Iuav di Venezia</a>. Le esercitazioni sono state oggetto del corso tenuto da Anceschi allo Iuav, di cui io ero cultore della materia.</p>
<ol>
<li>Tomás Maldonado, Antiprimadonna</li>
<li>Giovanni Anceschi, Influenzamento dell’ordine di lettura</li>
<li>Johannes Itten, II nero come colore</li>
<li>Josef Albers, 4 colori con 3 colori – 3 colori con 4 colori</li>
<li>Gui Bonsiepe e Giovanni Anceschi, Visualizzazione di concetti</li>
<li>Giulio Ceppi, Progetto di un oggetto sensoriale</li>
<li>Giovanni Anceschi ed Eberhart Wahl, Interpolazione di forme</li>
<li>Gabriele Devecchi, Ombre cinesi</li>
<li>Bruno Munari, Narrazione per immagini</li>
<li>Giovanni Anceschi, Variazione verbocinetica e verboauditiva</li>
</ol>
<h3>Antiprimadonna</h3>
<h3>Di Thomas Maldonado</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Su un foglio formato A3 posizionare una fascia orizzontale di cm 10 x 35 secondo lo schema e suddividerla in 7 bande verticali di larghezza variabile; a cinque di esse attribuire un diverso colore (tinta piatta), e alle due restanti una diversa trama in bianco e nero. Per la definizione delle bande colorate sono ammessi tutti i colori; per quelle in bianco e nero tutte le trame (purché ad andamento isometrico); per entrambi i tipi sono ammesse tutte le larghezze.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo dell’esercitazione consiste nel far sì che nessuna delle sette bande, e in generale nessuna parte della configurazione eserciti il ruolo di primadonna.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Collage di carte colorate e retini realizzati con tecnica a piacere.</p>
<h3>Influenzamento dell’ordine di lettura</h3>
<h3>Di Giovanni Anceschi</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Su un formato A3 verticale, al quale va attribuito un colore piatto a piacere, piazzare le prime cinque cifre (1,2,3,4,5= 12345), nell’ordine, in un carattere tipografico a piacere (non sono ammessi caratteri calligrafati o disegnati ad hoc dallo studente).</p>
<p>Le cifre possono essere ingrandite o rimpicciolite ma non deformate, possono essere spostate verso l’alto o abbassate lungo l’asse verticale e ruotate o capovolte ma non rese speculari. In ogni modo i contorni delle cifre non devono mai sovrapporsi, e non devono mai sovrapporsi neppure le bande ideali verticali che contengono le cifre. Anche il colore delle cifre può essere una tinta a piacere piatta ma non sfumata. Si può attribuire una diversa tinta a ciascun numero. È rigorosamente vietato invertire la sequenza orizzontale delle cifre.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo consiste nell’ottenere che si legga un numero diverso da dodicimilatrecentoquarantacinque.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>A piacere (collage, stampa digitale ecc.).</p>
<h3>II nero come colore</h3>
<h3>Di Johannes Itten</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>In centro a un foglio A3 grigio medio orizzontale ricavare una scacchiera di 25 quadrati di cm 4 di lato ognuno. 5 di tali quadrati di cm 4 saranno neri e disposti a piacere nella scacchiera attorniati dai rimanenti quadrati obbligatoriamente colorati a piacere con tinte piatte. La scacchiera dovrà risultare interamente colorata e senza aree scoperte, nessun tipo di grigio è ammesso.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>Scopo della tavola è ottenere che alla visione appaia una scacchiera colorata dove i quadrati neri siano colore tra i colori e non &#8220;buchi&#8221; visivi.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Collage.</p>
<h3>4 colori con 3 colori – 3 colori con 4 colori</h3>
<h3>Di Josef Albers</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Esercitazione costituita da due gruppi di tavole A-B. (totale 4 tavole)</p>
<ul>
<li>accostare senza soluzione di continuità due superfici A5 di diverso colore (tinte piatte) e collocare nel centro visivo di ognuna un piccolo rettangolo verticale – circa cm 1,5 x 2,5 – di un terzo colore piatto. Continuare a cambiare i colori fino a rendere evidente all’occhio l’esistenza di 4 colori. Eseguire 3 tavole usando colori diversi per ognuna inseguendo la massima efficacia del fenomeno percettivo, 4 colori.</li>
<li>Scegliere la tavola visivamente più efficace delle 3 realizzate e riprodurne i colori su una seconda tavola operando le opportune scelte cromatiche sui rettangolini affinché gli stessi risultino cromaticamente uguali all’occhio.</li>
<li></li>
</ul>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’esercitazione A si propone di evidenziare attraverso un approccio empirico l’essenza relazionale, interattiva del colore. Constatata tale essenza, essa, con B, viene confermata da una manipolazione cromatica mirata a negarla percettivamente.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Collage di superfici colorate – tinte piatte – su cartoncino bianco formato A4. Dietro all’esercitazione B saranno incollate affiancate, a lato del cartiglio, le copie del rettangolino della prova A e di quello diverso della prova B.</p>
<h3>Visualizzazione di concetti</h3>
<h3>Di Gui Bonsiepe e Giovanni Anceschi</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Su ciascuno di 4 fogli formato A4 (cm 21 x 29,7) comporre un’immagine che rappresenti un concetto. Il foglio deve essere orientato verticalmente. Non è consentito lasciare dei margini.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>Visualizzare i seguenti quattro concetti:</p>
<ul>
<li>Classico</li>
<li>Moderno</li>
<li>Industriale</li>
<li>Metropolitano</li>
</ul>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Ogni tipo di collage che utilizzi il materiale visivo tratto dall’immaginario (cioé dalla produzione iconica, fotografica, ecc., non sono ammesse parole, frasi, testi scritti) presente sulle pagine dei rotocalchi attualmente in edicola.</p>
<p>È fondamentale iscrivere nell’intestazione, sul retro della tavola, l’espressione verbale visualizzata.</p>
<h3>Progetto di un oggetto sensoriale</h3>
<h3>Di Giulio Ceppi</h3>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L&#8217;esercitazione è mirata alla costruzione di un “oggetto sensoriale”. Con tale termine si intende una raffigurazione grafica bidimensionale, in grado di evocare, attraverso il senso della vista, un altra percezione sensoriale. Il processo di evocazione di un senso tramite un altro è noto come sinestesia: è quanto si vuole appunto progettare.</p>
<h4>Procedimento</h4>
<p>L&#8217;oggetto sensoriale è definito e declinato nei suoi contenuti da due coordinate:</p>
<ul>
<li>una relativa al suo contenuto semantico (immagini evocative, analogiche, suggestioni cromatiche&#8230;) e</li>
<li>una seconda riguardante la sua struttura compositiva (simmetrie, margini, contrasti…)</li>
</ul>
<p>Più precisamente:</p>
<p><em>Contenuto semantico</em></p>
<ul>
<li>A sua volta composto da due parametri da combinare tra di loro:</li>
</ul>
<ul>
<li>il canale sensoriale che si vuole raffigurare visivamente, quindi – escludendo la vista – tatto, udito, gusto e odorato.</li>
<li>una variante qualificativa, di una modalità della percezione sensoriale.</li>
<li>Gli aggettivi sono: raffinato, naif, voluttuoso, limpido, violento. Le due varianti vanno tra di loro incrociate, in modo da definire un binomio definito: vale a dire che si può costruire un oggetto sensoriale tattile/raffinato, uditivo/violento, olfattivo/limpido…</li>
</ul>
<p><em>Forma visiva</em></p>
<ul>
<li>L’oggetto sensoriale deve essere espresso attraverso la forma grafica del collage, purché bidimensionale. Gli aspetti compositivi sono parte integrante della sensazione sensoriale da trasmettere.</li>
</ul>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Gli studenti hanno a disposizione:</p>
<ul>
<li>un foglio A4 (cm 21&#215;29,7) con un griglia impaginativa di riferimento cm 20&#215;20;</li>
<li>qualsiasi materiale grafico (pubblicitario, fotografico&#8230;.), ma non campioni materici reali.</li>
</ul>
<h3>Interpolazione di forme</h3>
<h3>Di Giovanni Anceschi ed E. Wahl</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Su un formato A3 verticale costruire una scacchiera di lato cm 28, con moduli di cm 4 x 4 e collocare al centro dei quattro moduli d’angolo quattro forme geometriche elementari sorteggiate fra le 13 previste.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo consiste nell’interpolazione delle forme geometriche ricavate, applicando un preciso principio di trasformazione in modo che tutte le sequenze di forme (in verticale, orizzontale e in diagonale) appaiano trasformarsi con coerenza.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>China o tempera nera su carta da disegno liscia.</p>
<h3>Ombre cinesi</h3>
<h3>Di G. Devecchi</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>L’esercitazione consiste nel disporre 5 solidi di varie forme e materiali – trovati o modellati – in modo da raccogliere la loro ombra portata su due schermi tra loro perpendicolari. I 5 corpi dovranno essere dei solidi tra loro isolati, senza collegamenti; la loro forma ovviamente non deve anticipare quale sarà l’ombra d’insieme proiettata sugli schermi di cui sopra. Lo studente dovrà scattare tre fotografie della composizione:</p>
<ul>
<li>ripresa d’insieme dei solidi e delle ombre;</li>
<li>l’icona/ombra raccolta sul piano verticale (pv);</li>
<li>l’icona/ombra raccolta sul piano laterale (pl).</li>
</ul>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>I 5 solidi dovranno essere dislocati in modo che dalla medesima disposizione in pianta si ottengano due icone/ombra diverse [una sul piano verticale (pv), l’altra sul piano laterale (pl)]. Per icone/ombra si intendono due profili figurativi chiaramente riconoscibili. Il grado di astrazione è a piacere (sintetico, realistico). Nulla osta a una rappresentazione ironica o bizzarra.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>Le tre immagini fotografiche, ritagliate dal formato standard in un formato di cm 9&#215;9, saranno montate in sequenza al centro di un cartoncino A3 orizzontale (bianco o in colore piatto, funzionale all’efficacia della comunicazione).</p>
<h3>Narrazione per immagini</h3>
<h3>Di Bruno Munari</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Scegliere un’immagine di grandi dimensioni, rappresentata con una tecnica qualsiasi. È consigliata un’immagine ricca di dettagli. A partire da più copie dell&#8217;immagine scelta o di sue porzioni, realizzare una sequenza di inquadrature su un foglio di formato A2 piegato a metà (in modo tale da risultare in formato A3). Il numero di inquadrature da utilizzare è libero, ma non è consentita la loro numerazione o l’uso di qualsiasi simbolo che ne suggerisca la sequenza. Anche la forma delle inquadrature è libera, ma deve rimanere costante per tutta la narrazione, ne possono essere variate solo le dimensioni. Dare un titolo alla storia.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo dell’esercitazione è quello di costruire una storia attraverso un sistema di inquadrature.</p>
<h4>Tecnica</h4>
<p>A piacere (collage, stampa digitale ecc.).</p>
<h3>Variazione verbocinetica e verboauditiva</h3>
<h3>Giovanni Anceschi</h3>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Considerare le seguenti parole:</p>
<ul>
<li>Cala (o calare o decrescita)</li>
<li>Comincia (o cominciare o inizio)/li&gt;</li>
<li>Cresce (o crescere o crescita)</li>
<li>Divide (o dividere o divisione)</li>
<li>Esplode (o esplodere o esplosione)</li>
<li>Finisce (o finire o fine)</li>
<li>Frena (o frenare o frenata)</li>
<li>Moltiplica (o moltiplicare o moltiplicazione)</li>
<li>Si trasforma (o trasformarsi o metamorfosi)</li>
</ul>
<p>Da questo elenco scegliere 5 parole, comporle in un carattere a piacere da mantenere fisso.</p>
<h4>Obiettivo</h4>
<p>L’obiettivo consiste nell’enfatizzare al massimo il significato delle parole scelte.</p>
<ul>
<li>Ottenere ciò attraverso l’impiego di qualsiasi tipo di manipolazione formale (deformazioni, spostamenti, frammentazioni, ripetizioni, estrapolazioni, ecc.) e di qualsiasi tipo di modificazione cromatica.</li>
<li>Ottenere ciò attraverso il solo impiego di un accompagnamento auditivo (sonoro, rumoristico, vocale, ecc.)</li>
</ul>
<h4>Tecnica</h4>
<p>È consentito l&#8217;utilizzo di qualsiasi tecnica di animazione e sincronizzazione audio-video. L’elaborato finale dovrà essere consegnato in un formato digitale eseguibile sia su Linux, che su Windows, che su Apple Macintosh. Le dimensioni in pixel dell&#8217;animazione devono essere conformi allo standard video pal non interlacciato. Il materiale può essere consegnato su supporto cd-rom.</p>
<p>Consigliamo di rilasciare l&#8217;opera sotto una licenza Creative Commons o equivalente che ne consenta la libera copia, distribuzione ed esecuzione. Maggiorni informazioni sulle licenze Creative Commons sono reperibili all’indirizzo internet <a href="http://www.creativecommons.it/">http://www.creativecommons.it</a> Le opere rilasciate sotto una di queste licenze saranno pubblicate su internet.</p>
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		<title>Scatenamarketing. Sito web.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 10:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Bernardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isotype.org/?p=1361</guid>
		<description><![CDATA[Sito web per Scatenamarketing. Offre consulenza di marketing, vendita, comunicazione d&#8217;impresa e formazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sito web per Scatenamarketing. Offre consulenza di marketing, vendita, comunicazione d&#8217;impresa e formazione.</p>
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		<title>Pulcinella &amp; Rugantino. Sito Web</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 10:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isotype.org/?p=1357</guid>
		<description><![CDATA[Sito web di Pulcinella &#38; Rugantino. Pasticceria e caffetteria.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sito web di Pulcinella &amp; Rugantino. Pasticceria e caffetteria.</p>
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		<title>Rebecca Helm-Ropelato. Copertina</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 09:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni indipendenti (self-publishing)]]></category>

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		<description><![CDATA[Copertina del libro How to Live in Italy. Essays on the charms and complications of living in paradise di Rebecca Helm-Ropelato.  Il progetto è stato ottimizzato per Amazon Kindle e CreateSpace. Testi e fotografie di Rebecca Helm-Ropelato. Leggi l&#8217;articolo di presentazione del libro sul &#8230; <a href="http://isotype.org/2012/rebecca-helm-ropelato-copertina/">Continua <span class="meta-nav">»</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Copertina del libro <em>How to Live in Italy. Essays on the charms and complications of living in paradise</em> di Rebecca Helm-Ropelato. <span id="more-1345"></span></p>
<p>Il progetto è stato ottimizzato per Amazon Kindle e CreateSpace.</p>
<p>Testi e fotografie di Rebecca Helm-Ropelato.</p>
<p><a href="http://foreignremarks.com/passingcomments/archives/5251">Leggi l&#8217;articolo di presentazione del libro sul blog di Rebecca Helm-Ropelato »</a></p>
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		<title>Damigianobooking. Sito Web</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 17:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Bernardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>

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		<description><![CDATA[Sito di Damigianobooking, agenzia di booking per artisti e band indipendenti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sito di Damigianobooking, agenzia di booking per artisti e band indipendenti.</p>
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		<title>Istituto Nazionale per la Grafica. Immagine mostra &#8220;Giancarla Frare&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Baldassarre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graphic design]]></category>
		<category><![CDATA[Logo e immagine coordinata]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagine grafica e allestimento spazio espositivo per l&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica. Mostra &#8220;Giancarla Frare &#8211; Segno, traccia, memoria&#8221; Palazzo Poli, Roma 2012]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine grafica e allestimento spazio espositivo per l&#8217;Istituto Nazionale per la Grafica. <span id="more-1065"></span>Mostra &#8220;Giancarla Frare &#8211; Segno, traccia, memoria&#8221; Palazzo Poli, Roma 2012</p>
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