Per la richiesta di consultazioni professionali e/o partecipazione a gare

I membri di Isotype sottoscrivono e si impegnano a rispettare il documento Soliciting work from professional communication designers [traduzione in italiano di Aiap], delle linee guida per l’adesione e l’organizzazione di gare o consultazioni pubbliche o private.

Definizione di prassi di sfruttamento professionale

Icograda definisce lo sfruttamento professionale come: la richiesta di progetti di comunicazione (incluse le incontri/consultazioni documentate) realizzati da designer professionisti e/o da organizzazioni, svolti a titolo gratuito o per un compenso simbolico, spesso in competizione con colleghi parigrado, con lo scopo di sviluppare nuove o successive attività commerciali e lavorative [da parte di aziende pubbliche o private, enti ecc].

Conformemente con il Codice di Deontologia Professionale per i Progettisti, Icograda raccomanda a tutti i designer professionisti di evitare di impegnarsi in simili prassi.

Icograda ritiene che questa posizione rappresenti al meglio gli interessi sia dei designer che dei loro clienti poiché né i progettisti, né i clienti traggono vantaggio da questo tipo di procedure.
Le richieste di partecipazioni a consultazioni gratuite/gare o call for proposal sono una forma di sfruttamento poiché si richiedono di svolgere un lavoro senza che ci sia una garanzia di remunerazione.
Quando il lavoro è fatto sulla base di una richiesta di partecipazioni a consultazione a titolo gratuito i designer difficilmente svolgono le attività di ricerca e di analisi necessarie per ottenere i migliori risultati progettuali perché non hanno nessuna garanzia che il loro lavoro verrà correttamente, o in toto, ricompensato.
Questo mina alla base il ruolo svolto dai progettisti professionisti come consulenti, partner o membri del gruppo di lavoro strategico del cliente.

Perché scoraggiamo questa prassi

Negli ultimi anni, molte associazioni che fanno parte di Icograda e non, hanno espresso il loro dissenso con tali pratiche di partecipazioni a consultazioni gratuite/gare o call for proposal e hanno lanciato un programma per aumentare la sensibilità su:

  • effetti controproducenti e pregiudizievole sulla qualità delle collaborazioni professionali che emergono da simili prassi.
  • limitazione allo sviluppo dello status del progettista di comunicazione come di una professione rispettata
  • effetti negativi e dannoso sull’economia

Organizzare consultazioni gratuite/gare o call for proposal che evitino forme di sfruttamento

Il modo più efficace ed economico per risolvere un problema progettuale è di richiedere la consulenza di designer qualificati e di esperienza, gruppi di progettisti o aziende di design e di coinvolgerli nel processo progettuale.
Un approccio raccomandato da Icograda per valutare i designer chiamati a partecipare è di richiedere esempi di lavori svolti precedentemente simili per caratteristiche al progetto in questione.
Dopo questa rassegna se è necessaria un lavoro di concept per giungere a una selezione finale, ogni progettista coinvolto deve ricevere un compenso professionale.

Nello specifico:

  • call for proposal o richiesta di consultazione su invito: se si vuole limitare la partecipazione a una lista definita di progettisti, la lista completa degli invitati dovrebbe essere divulgata tra tutti quelli che vengono invitati.
  • call for proposal o richiesta di consultazione aperta: se non si vuole limitare il numero di partecipanti ad una lista definita, la richiesta dovrebbe essere quantomeno limitata a designer professionisti o a studenti di design
  • call for proposal o richiesta di consultazione rivolto a studenti: se si vuole limitare la consultazione agli studenti di design della comunicazione, andrebbe specificata la finalità didattica dell’incarico. Non è corretto limitare la consultazione agli studenti per motivi di budget.
  • call for proposal o richiesta di consultazione pubblica: una consultazione pubblica (in cui vengano invitate persone che non sono né professionisti, né studenti di comunicazione) devono essere circoscritte a linee guida o idee che possano guidare un incarico progettuale

In generale:
call for proposal o richiesta di contenuti creativi: se si è certi di richiedere una presentazione di idee creative tra quelli che partecipano alla consultazione, limitate la richiesta a una lista pre-selezionata di aziende e pagate un compenso a ogni concorrente. Il compenso dovrebbe essere equivalente un compenso progettuale ragionevole e alle spese da sostenere in una situazione professionale analoga.

Che cosa orienta la posizione di ICOGRADA rispetto allo sfruttamento professionale

Il Codice di Deontologia Professionale per i Progettisti adottato dai membri nel 1983 dice che:

  • un designer non dovrebbe assumere un incarico su invito di un cliente senza un pagamento o un compenso adeguato.
  • un designer può tuttavia accettare un incarico a titolo gratuito o per un compenso simbolico per organizzazioni no-profit o caritatevoli.*
  • prima di accettare un incarico il progettista dovrebbe definire con precisione ed in maniera comprensibile per il cliente il criterio secondo cui il compenso complessivo verrà calcolato.

*NB settori pubblici e istituzionali, come enti governativi non sono considerabili organizzazioni no-profit

A sostegno di queste linee guida

La segreteria Icograda lavora attivamente attraverso i suoi membri per implementare queste direttive. L’applicazione di queste indicazioni è volontaria e viene supportata dall’esecutivo di Icograda e dai suoi membri.
Icograda pur incoraggiando i propri membri ad adottare questa posizione come indirizzo nazionale rispetta quelle situazioni in cui la normativa locale può inficiare l’adozione di questa norme di comportamento professionale.

Bibliografia