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	<title>Isotype&#187; Italian commission on copyright</title>
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	<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 10:39:00 +0000</pubDate>
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		<title>Protected: Ma è davvero un degrado?</title>
		<link>http://isotype.org/2008/04/08/ma-e-davvero-un-degrado/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 07:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>
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		<description><![CDATA[There is no excerpt because this is a protected post.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<form action="http://isotype.org/wp-pass.php" method="post">
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		<title>Modifica e aggiornamento delle norme regolamentari di esecuzione della legge sul diritto d’autore</title>
		<link>http://isotype.org/2007/12/18/modifica-e-aggiornamento-delle-norme-regolamentari-di-esecuzione-della-legge-sul-diritto-d%e2%80%99autore/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 09:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>
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		<description><![CDATA[L’11 dicembre 2007, in Consiglio dei ministri è stato approvato, su proposta del Vicepresidente e Ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, il seguente provvedimento:

Un regolamento che modifica e aggiorna le norme regolamentari di esecuzione della legge sul diritto d’autore, con riferimento alla disciplina del cosiddetto diritto di seguito (compenso per l’autore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’11 dicembre 2007, in Consiglio dei ministri è stato approvato, su proposta del Vicepresidente e Ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, il seguente provvedimento:</p>
<blockquote><p>
Un regolamento che modifica e aggiorna le norme regolamentari di esecuzione della legge sul diritto d’autore, con riferimento alla disciplina del cosiddetto diritto di seguito (compenso per l’autore su ogni vendita successiva alla prima cessione dell’opera d&#8217;arte, esteso agli eredi per un periodo di settant’anni) che la normativa comunitaria ha recentemente innovato. Il regolamento ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio di Stato.
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Contro Olivennes e contro i drm (anche se interoperabili)</title>
		<link>http://isotype.org/2007/12/07/contro-olivennes-e-contro-i-drm-anche-se-interoperabili/</link>
		<comments>http://isotype.org/2007/12/07/contro-olivennes-e-contro-i-drm-anche-se-interoperabili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 08:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Articles]]></category>

		<category><![CDATA[Drm]]></category>

		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Libere utilizzazioni (fair use)]]></category>

		<category><![CDATA[Micropayments]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho sottoscritto l’appello di Leonardo Chiariglione al Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli perché credo sia necessaria una forte presa di posizione contro la terribile proposta dei “sistemi di controllo globale” avanzata dalla Commissione Olivennes istituita da Nicolas Sarkozy, soprattutto dopo che Enzo Mazza, direttore generale della Federazione dell’industria musicale italiana (Fimi),  ha chiesto alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sottoscritto l’<a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2133131" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/punto-informatico.it');">appello di Leonardo Chiariglione al Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli</a> perché credo sia necessaria una forte presa di posizione contro la terribile proposta dei “sistemi di controllo globale” avanzata dalla <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2124278" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/punto-informatico.it');">Commissione Olivennes</a> istituita da Nicolas Sarkozy, soprattutto dopo che Enzo Mazza, direttore generale della <a href="http://www.fimi.it/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.fimi.it');">Federazione dell’industria musicale italiana (Fimi)</a>,  ha chiesto alla <a href="http://isotype.org//?page_id=92" >Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie</a> di seguire la strada tracciata dai francesi.</p>
<p>Tuttavia ci tengo a chiarire che avrei preferito che in questo appello non fosse minimamente citato il progetto <a href="http://dmin.it" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/dmin.it');">Dmin.it</a>, poiché non condivido minimamente le posizioni di Chiariglione e degli altri membri del progetto a favore dei digital restriction management (drm), anche se interoperabili, e delle misure tecnologiche di protezione (tpm). <span id="more-130"></span>Dichiaro la mia totale estraneità al progetto Dmin.it (se non come osservatore) e, nonostante ne apprezzi i punti “Accesso interoperabile alla rete a larga banda” e “Sistemi di pagamento flessibili ed interoperabili”, fintanto che continuerà ad assumere posizioni di sostegno o anche solo di apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono l’esercizio dei diritti di libera utilizzazione, non troverà il mio appoggio. Propongo anzi di permettere di aderire alle singole proposte del progetto, con la possibilità di escludere quelle “liberticide”.</p>
<p>Alla pagina web <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Obbligo_di_rispetto_dei_diritti_di_libera_utilizzazione" title="Obbligo di rispetto dei diritti di libera utilizzazione" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Obbligo di rispetto dei diritti di libera utilizzazione</a> potete leggere e contribuire alla posizione di <a href="http://frontieredigitali.net" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Frontiere Digitali</a> in merito a drm, tpm e trusted computing.</p>
<p>Mi spiace che, a causa di un inconveniente, la mail che Marco Scialdone avrebbe dovuto inviare a Guido Scorza, in cui si esprimeva il mio dissenso sulla presenza di un esplicito richiamo a Dmin.it, non sia mai partita. Di conseguenza non è stato riportato alcuna nota accanto alla mia firma sull’appello, come richiesto.</p>
<p>Personalmente resto dell&#8217;idea che la mia firma possa essere presente nell’appello solo se accompagnata da una chiara e ben visibile precisazione del mio dissenso totale sulla proposta di Dmin relativa ai drm interoperabili.<br />
Nel caso in cui ciò non fosse possibile, ho chiesto a Guido Scorza che venga ritirata.</p>
<p>Un’altra opzione per una mia sottoscrizione (e credo di buona parte del network di Frontiere Digitali) è che la prima parte dell’appello, relativa al dissenso per i lavori della commissione Olivennes, venga resa autonoma e sottoscrivibile separatamente da quella relativa alla promozione del progetto <a href="http://dmin.it/" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/dmin.it');">Dmin.it</a>, che trova il mio assenso su due punti su tre, ma il mio totale dissenso sulla terza e su qualunque altra proposta che assuma posizioni di sostegno o anche solo di apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono l’esercizio dei diritti di libera utilizzazione.</p>
<p>Un simile ragionamento vale anche per le proposte “Accesso interoperabile alla rete a larga banda” e “Sistemi di pagamento flessibili ed interoperabili”, che, a mio parere, sarebbe bene separare da quella sugli iDRM, permettendo l’adesione singola a ciascuna delle tre proposte. Sinceramente non comprenderei un rifiuto a una tale richiesta, indubbiamente democratica.</p>
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		<title>Terrorismo psicologico</title>
		<link>http://isotype.org/2007/12/03/terrorismo-psicologico/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 15:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Comunità Creative Commons Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

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		<category><![CDATA[Siae]]></category>
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		<description><![CDATA[Di fronte a pratiche diffuse che dimostrano il palese predominio degli interessi sugli ideali, sarebbe già un grande passo se i politici capissero che una rivoluzione a favore dei diritti dei fruitori delle opere intellettuali, e quindi dell’intera collettività, potrebbe portare molti più voti di una battaglia a favore dei privilegi della minoranza dei potenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte a pratiche diffuse che dimostrano il palese predominio degli interessi sugli ideali, sarebbe già un grande passo se i politici capissero che una rivoluzione a favore dei diritti dei fruitori delle opere intellettuali, e quindi dell’intera collettività, potrebbe portare molti più voti di una battaglia a favore dei privilegi della minoranza dei potenti rappresentanti della “confindustria delle idee”. <span id="more-125"></span><br />
Nonostante le <em>lobby</em> di editori e distributori (Aie, Fimi, Siae ecc.) cerchino di farci credere il contrario, è palese che i diritti e gli interessi degli autori non sono un loro obiettivo, ma semplicemente uno strumento demagogico da sbandierare quando fa comodo. Se veramente fossero dalla parte degli autori – di tutti gli autori, compresi quelli emergenti e i più giovani, e non solo dei cosiddetti <q>sempreverdi</q> che dominano il mercato da più di vent’anni –, lo avrebbero già dovuto dimostrare concretizzando le semplici richieste che i nostri creativi fanno da tempo: essendo infiltrati praticamente ovunque e avendo una forte influenza sulla classe politica, gli basterebbe la sola volontà. Invece, per citare solo alcuni esempi, gli organismi dirigenti della Società italiana autori ed editori continuano ad essere dominati dalle suddette <em>lobby</em>, non esiste, in nome della trasparenza, una lista pubblica degli autori iscritti a <em>collecting society</em> e dei loro brani, gli autori iscritti alla Siae non possono scegliere né di “donare” la fruizione di una loro opera per fini no-profit, né di adottare una “licenza con alcuni diritti riservati”, ma nemmeno pubblicare sul proprio sito web le loro opere senza versare nulla all’ente; come se non bastasse, grazie a un <a href="http://www.amicoblog.com/siae/bordero/2007/07/14/welcome.html" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.amicoblog.com');">provvedimento</a> in vigore dal 1 gennaio 2007, il 75% delle <em>royalty</em> derivanti dai cosiddetti <q>concertini</q> degli sconosciuti piccoli autori vanno ad alimentare le tasche dei soliti grandi nomi…<br />
Non è nemmeno un loro obiettivo l’incentivazione del progresso e della cultura, altrimenti non demonizzerebbero Internet, il <em>peer-to-peer</em> e qualsiasi altra innovazione tecnologica che favorisce la diffusione della conoscenza, ma si limiterebbero a cavalcarli per scopi di profitto. In passato l’industria dell’intrattenimento ha guardato con sospetto e paura all’introduzione di nuove tecnologie a causa delle nuove libertà che offrivano ai consumatori. Eppure le nuove vie di guadagno che hanno accompagnato i sistemi di riproduzione alla fine hanno ulteriormente arricchito gli editori: ad esempio, al momento dell’introduzione dei videoregistratori, Jack Valenti, <em>chairman</em> e <em>chief executive officer</em> della Motion Picture Association of America (Mpaa) li vide come una minaccia poiché permettevano di copiare i film. Eppure oggi è evidente che le potenzialità offerte dalle videocassette hanno portato alla diffusione di una tecnologia che ha aperto un nuovo e fiorente mercato agli editori: non si può negare che il mercato dell’homevideo, nonostante abbia permesso una maggior quantità di copie pirata, abbia portato guadagni aggiuntivi a chi ha saputo coglierne l’opportunità e, in particolare, agli stessi editori che lo temevano. Oggi è persino dimostrato che televisione e videoregistratori non hanno annientato il cinema, ma gli fanno incassare il doppio di quanto guadagna ai botteghini. Difficilmente oggi la <q>confindustria delle idee</q> ripeterebbe l’errore: sarebbe ingenuo credere che si tratti di ottusità e miopia (avremmo potuto cascarci dieci anni fa), si tratta sicuramente di un preciso piano politico e commerciale.<br />
Il loro scopo è esclusivamente tutelare gli interessi, principalmente economici, di loro stessi e delle industrie che rappresentano. All’interno della <a href="http://isotype.org//?page_id=92" >Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie</a>, Enzo Mazza, direttore generale della <a href="http://www.fimi.it/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.fimi.it');">Federazione dell’industria musicale italiana (Fimi)</a>, ha affermato che la strada da seguire è quella tracciata dalla <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2124278" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/punto-informatico.it');">Commissione Olivennes</a>, istituita in Francia dal presidente Nicolas Sarkozy,  che prevede liste nere di utenti e accordi incrociati tra major e provider su proposta di multinazionali della distribuzione, nonché la negazione dell’accesso alla rete per chi si dimostra recidivo nella copia non autorizzata di materiale protetto. Al di là delle perplessità sulla creazione di tecnologie efficaci e sicure, a prova di errori, strumentalizzazioni e illeciti, <q>sarebbe – come afferma l’avvocato Marco Scialdone – una misura preventiva paradossale, equivalente al togliere la patente ai tifosi più irrequieti per prevenire ulteriori violenze allo stadio</q>.<br />
La verità è che stanno cercando trarre il massimo profitto dalle nuove tecnologie, dagli e-book, dai file audio e video: vorrebbero l’eliminazione di ogni diritto di libera utilizzazione per affermare il principio che qualsiasi copia ed esecuzione di un’opera debba essere acquistata. Grazie alla legittimazione di tecnologie di restrizione all’uso, come i <em>drm</em> e il <em>trusted computing</em>, si prospetta un futuro inquietante in cui dovremmo pagare ogni volta che leggeremo un libro, vedremo un film o ascolteremo un brano, ogni volta che ci recheremo in una biblioteca pubblica… Nemmeno George Orwell, nel romanzo <em>1984</em>, aveva immaginato tanto.<br />
Per loro qualsiasi limitazione all’applicazione dei <em>digital restriction management (drm)</em> equivarrebbe a minare un modello di business redditizio. Ma sarebbe giusto che lo Stato tuteli un modello di business – che a sua volta ne impedirebbe altri, forse più innovativi – a discapito di diritti della collettività, sanciti sia nella <em>Costituzione Italiana</em> che nella  <a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/n/nazioni_unite/dichiarazione_universale_dei_diritti_dell_uomo/html/testo.htm" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.liberliber.it');"><em>Dichiarazione universale dei Diritti dell&#8217;uomo</em></a>? In un’ottica di comunione della conoscenza finalizzata al progresso, i diritti d’autore sono limitazioni delle modalità di utilizzo concesse dalla società con lo scopo specifico di avvantaggiare la società stessa più che gli autori. I diritti d’autore, stimolando gli autori alla produzione di opere attraverso un beneficio economico, dovrebbero funzionare come incentivi al progresso, dovrebbero incoraggiare l’originalità e portare beneficio sociale. Se tramite i diritti di sfruttamento economico delle loro opere e idee per un periodo di tempo limitato gli autori e gli inventori possono guadagnarsi da vivere più facilmente, possiamo sperare che realizzino più opere a beneficio di tutti. Un incentivo economico agli autori dovrebbe incrementare il numero di libri, musiche, film ecc. disponibili per essere letti, ascoltati, visti ecc., che possano essere distribuiti liberamente nelle librerie, nelle biblioteche e nelle scuole, e che in futuro possano essere modificati liberamente; dovrebbe permettere la nascita e la diffusione di un maggior numero di idee su cui discutere per contribuire al miglioramento della società. Per incoraggiare l’originalità. Per il beneficio sociale.<br />
Secondo il professor <a href="http://www.law.stanford.edu/directory/profile/38/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.law.stanford.edu');">Mark Lemley</a> della <a href="http://www.law.stanford.edu/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.law.stanford.edu');">Stanford Law School</a>, l’uso generalizzato del termine <em>proprietà intellettuale</em> è una moda recente, diffusasi a partire dalla fondazione, nel 1967, della <span lang="eng">World International Property Organization (<acronym>Wipo</acronym>)</span>, un’organizzazione che rappresenta gli interessi dei detentori di diritti d’autore, marchi registrati e brevetti ed esercita pressione sui governi per incrementarne il potere. Di fronte alla difficoltà di imporre una percezione collettiva di una <q>proprietà privata</q> sulle idee e sulle opere intellettuali, la principale reazione degli editori è stata quella di attuare un piano di <em>terrorismo psicologico</em> nei confronti dei fruitori, fondato su minacce legali e misure penali che contemplano anche la carcerazione. Si tratta di una strategia fondata su campagne finalizzate a disincentivare la copia in generale, senza distinzione tra quella legalmente autorizzata e quella illegale. I risultati sono stati un incremento delle tutele legali a favore di editori e autori e un incremento delle pene, a discapito dei diritti di tutti i cittadini. Paradossalmente, in Italia, grazie al decreto Urbani (fortunatamente modificato successivamente), la copia a scopo di profitto di un brano musicale sarebbe stata punita con il carcere, mentre la frode fiscale no.</p>
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		<title>Limiti e contro-limiti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 08:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Articles]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Libere utilizzazioni (fair use)]]></category>
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		<description><![CDATA[Cito un’e-mail di Gustavo  Ghidini e Giovanni  Cavani ad Alberto Maria Gambino e a tutti i membri della  Commissione per la revisione della legge sul diritto d’autore.
 Non  ignoravamo il limite comunitario, nè ignoriamo peraltro quel che Valerio Onida  (e non solo) chiama contro-limite di ordine costituzionale, per il quale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito un’e-mail di Gustavo  Ghidini e Giovanni  Cavani ad Alberto Maria Gambino e a tutti i membri della  <a href="http://isotype.org//?page_id=93" >Commissione per la revisione della legge sul diritto d’autore</a>.</p>
<blockquote><p> Non  ignoravamo il <q>limite comunitario</q>, nè ignoriamo peraltro quel che Valerio Onida  (e non solo) chiama <q>contro-limite</q> di ordine costituzionale, per il quale, se persino una direttiva comunitaria ponesse all’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti impedimenti o eccessivi ostacoli, il legislatore nazionale sarebbe legittimato a derogarvi per consentire un effettivo esercizio di quegli stessi diritti.</p>
<p>Ciò detto, va  peraltro rilevato che il legislatore italiano è stato spesso più realista del re. Non trovano infatti base nella Direttiva varie norme limitatrici di diritti primari. Così, per fare solo due esempi, quella che limita al 15% la fotocopiatura anche in biblioteche pubbliche, norma che stride funzionalmente con l’esercizio pieno del diritto allo studio e alla ricerca; o  quella  che limita a <q>brani</q> la riproducibilità di testi per scopi di studio e informazione.<br />
Avremo modo di ritornare in argomento. Ci premeva per il momento sottolineare l’indubbia complessità del discorso sul <q>limite comunitario</q>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Spettri all’orizzonte</title>
		<link>http://isotype.org/2007/11/27/spettri-all%e2%80%99orizzonte/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 08:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>
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		<description><![CDATA[Cito Marco Scialdone.
 Cari/e tutti/e,
la notizia delle conclusioni della Commissione Olivennes ha acceso gli animi nella Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie. In particolare il nostro “amico” Mazza non ha mancato di sottolineare come, a suo modo di vedere, quelle sono le conclusioni cui dovrebbe giungere anche la commissione italiana. Sia io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito Marco Scialdone.</p>
<blockquote><p> Cari/e tutti/e,</p>
<p>la notizia delle conclusioni della <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2124278" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/punto-informatico.it');">Commissione Olivennes</a> ha acceso gli animi nella <a href="http://isotype.org//?page_id=92" title="Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie" >Commissione sul rapporto tra diritto d’autore e nuove tecnologie</a>. In particolare il nostro “amico” Mazza non ha mancato di sottolineare come, a suo modo di vedere, quelle sono le conclusioni cui dovrebbe giungere anche la commissione italiana. Sia io che Pierani, come avete avuto modo di leggere, ci siamo affrettati a replicare.<br />
C&#8217;è tuttavia sul tavolo un’altra partita che rischia di spaccare il fronte di chi si oppone all’estremismo dell’industria dei contenuti, quella dei <em>drm prescrittivi</em>.<br />
Noi tutti siamo profondamente contrari a questa degenerazione del diritto. Personalmente non posso che concordare con chi parla, a tal proposito, di “immoralità delle regole tecnologiche”.</p>
<p>Su questo punto AltroConsumo ha una posizione diversa: sostiene la proposta avanzata dal gruppo di lavoro <a href="http://www.dmin.it" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/www.dmin.it');">Dmin.it</a>, per drm interoperabili a tutela della concorrenza.</p>
<p>Ora vi chiedo quale posizione io debba assumere a nome di Frontiere Digitali. Possiamo unirci ad AltroConsumo (opzione per me preferibile) scegliendo per così dire il male minore (purtroppo l’aspetto nevralgico dei drm – le misure tecnologiche di protezione – ha ricevuto la benedizione, in ambito comunitario, dalla direttiva 2001/29/CE dunque non è possibile prescindere da questo nella normativa nazionale) oppure tenere una posizione contraria.</p>
<p>La mia speranza è che si possa arrivare al 7 dicembre con un fronte comune Altroconsumo, Aib, FrontiereDigitali che si riconosca in un unico pacchetto di proposte.</p>
<p>Attendo vostre indicazioni <img src='http://isotype.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Segue la mia posizione.</p>
<blockquote><p> Io, personalmente, sono per la posizione contraria. I drm interoperabili sono sì un male minore, ma sono sempre un male e di poco minore rispetto al <em>drm tradizionale</em>… Sono percepiti come un male da esponenti di quasi tutte le parti in gioco: fruitori, autori ed editori/distributori.</p>
<p>Se poi non vi sarà altra via percorribile, saremo sempre in tempo per farci infettare dal male minore e cercarne poi la cura, ma almeno ci saremo opposti fino all’ultimo, con coerenza.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isotype.org/2007/11/27/spettri-all%e2%80%99orizzonte/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro delle Commissioni sul diritto d’autore con Francesco Rutelli</title>
		<link>http://isotype.org/2007/11/26/incontro-delle-commissioni-sul-diritto-d%e2%80%99autore-con-francesco-rutelli/</link>
		<comments>http://isotype.org/2007/11/26/incontro-delle-commissioni-sul-diritto-d%e2%80%99autore-con-francesco-rutelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 10:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Events]]></category>

		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>
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		<description><![CDATA[[ December 18, 2007; 3:00 pm to 6:00 pm. ] In qualità di membri delegati da Frontiere Digitali, Lorenzo De Tomasi, Arturo Di Corinto e Marco Scialdone sono stati convocati, presso la Presidenza del Consiglio, all’incontro con l’on. Francesco Rutelli. In questa occasione sarà consegnato al Ministro per i Beni e le Attività culturali il documento contenente le proposte di revisione alla legge formulate dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">December 18, 2007</td></tr><tr><td class="ec3_start">3:00 pm</td><td class="ec3_to">to</td><td class="ec3_end">6:00 pm</td></tr></table><p>In qualità di membri delegati da Frontiere Digitali, Lorenzo De Tomasi, Arturo Di Corinto e Marco Scialdone sono stati convocati, presso la Presidenza del Consiglio, all’incontro con l’on. Francesco Rutelli. In questa occasione sarà consegnato al Ministro per i Beni e le Attività culturali il documento contenente le proposte di revisione alla legge formulate dalle due Commissioni sul diritto d’autore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isotype.org/2007/11/26/incontro-delle-commissioni-sul-diritto-d%e2%80%99autore-con-francesco-rutelli/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Le commissioni sul diritto d’autore si aprono alla rete</title>
		<link>http://isotype.org/2007/11/14/le-commissioni-sul-diritto-d%e2%80%99autore-si-aprono-alla-rete/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 20:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Articles]]></category>

		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Legal sharing]]></category>
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		<description><![CDATA[Le nostre richieste di un’apertura sulla rete del Comitato per la revisione del diritto d’autore e i nostri consigli sugli strumenti da utilizzare e le modalità di attuazione hanno trovato un appoggio entusiasta da parte del Presidente e dei coordinatori. 
Diffondo molto volentieri il seguente comunicato e colgo l’occasione per ringraziare, in particolare, Alberto Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le nostre richieste di un’apertura sulla rete del Comitato per la revisione del diritto d’autore e i nostri consigli sugli strumenti da utilizzare e le modalità di attuazione hanno trovato un appoggio entusiasta da parte del Presidente e dei coordinatori. <span id="more-115"></span></p>
<p>Diffondo molto volentieri il seguente comunicato e colgo l’occasione per ringraziare, in particolare, Alberto Maria Gambino, la dott.ssa Valeria Falce e l’avv. Ferdinando Tozzi, Arturo Di Corinto, Marco Scialdone ed Ermanno Pandoli per aver reso possibile un successo estremamente democratico e fortemente simbolico: l’utilizzo di uno strumento collaborativo libero (MediaWiki) in un contesto istituzionale su cui, solo un anno fa, non avremmo mai scommesso.</p>
<blockquote><p> <cite>Per/Col/Adnkronos, 14 novembre 2007, 13:06</cite></p>
<h2>Diritto d’autore: Documento per la riforma su Internet</h2>
<h3>Si potranno formulare proposte, rilievi critici ed emendamenti</h3>
<p>Roma, 14 novembre 2007 (Adnkronos/Adnkronos Cultura)</p>
<p><q>Da stamattina i navigatori di Internet possono partecipare attivamente alla riscrittura della legge sul diritto d&#8217;autore, attraverso la formulazione di proposte, rilievi critici ed emendamenti che ritengano utili per migliorare la legge n. 633 del 1941</q>. Lo ha comunicato, oggi, il presidente del comitato consultivo permanente per il diritto d’autore, Alberto Maria Gambino, durante il workshop <em>Web e diritto d’autore</em>, in corso di svolgimento nella facoltà di Giurisprudenza dell’Universita&#8217; di Napoli «Suor Orsola Benincasa».<br />
Da oggi e fino a mercoledì prossimo – ha spiegato Gambino – digitando il link <a href="http://commissionedirittoautore.info/wiki" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/commissionedirittoautore.info');">commissionedirittoautore.info/wiki</a>, chiunque abbia qualche buona idea da proporre, troverà sul sito la bozza su cui sta lavorando la Commissione insediata al MiBAC e potrà integrarla ed emendarla online. Credo sia la prima volta - ha commentato il presidente della commissione – che l’elaborazione di un testo legislativo venga direttamente condiviso con il mondo della rete Internet, ma mi pare estremamente utile che a valutare la percorribilità delle soluzioni tecniche e giuridiche relative all’impatto delle nuove tecnologie sul diritto d&#8217;autore siano anche i destinatari delle norme stesse.<br />
<q>I risultati di tale consultazione del popolo Internet – ha concluso il prof. Gambino – saranno presentati il 22 novembre all’adunanza generale del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore, per poi confluire nel documento conclusivo che sarà consegnato il 19 dicembre a Palazzo Chigi al vicepremier e ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli</q>.</p></blockquote>
<p>Ringrazio anche Gaia Bottà e “Punto Informatico” per il bell’articolo <a href="http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2115094" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/punto-informatico.it');">Il diritto d’autore si riscrive via wiki</a>, 15 novembre 2007.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Verso la riappropriazione del diritto di copia privata e una Siae non solo degli editori</title>
		<link>http://isotype.org/2007/10/25/verso-la-riappropriazione-del-diritto-di-copia-privata-e-una-siae-non-solo-degli-editori/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 16:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Articles]]></category>

		<category><![CDATA[Copyleft and copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Diritto di copia privata]]></category>

		<category><![CDATA[Frontiere digitali]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Libere utilizzazioni (fair use)]]></category>

		<category><![CDATA[Proposals]]></category>
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		<description><![CDATA[Non posso che accogliere con entusiasmo il seguente comunicato.

Diritto d’autore. Commissione cultura approva odg su Siae a favore autori e diritti utenti
La Commissione Cultura della Camera, in sede di discussione del  pdl di riforma della Siae, ha approvato due ordini del giorno.
Il primo,  proposto dal relatore Giulietti, impegna il governo a promuovere una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che accogliere con entusiasmo il seguente comunicato.</p>
<blockquote>
<h2>Diritto d’autore. Commissione cultura approva <abbr title="ordine del giorno">odg</abbr> su Siae a favore autori e diritti utenti</h2>
<p>La Commissione Cultura della Camera, in sede di discussione del  pdl di riforma della Siae, ha approvato due ordini del giorno.<br />
Il primo,  proposto dal relatore Giulietti, impegna il governo <q>a promuovere una riforma  dello statuto della Siae che preveda la presenza maggioritaria di 2/3 degli  autori negli organismi dirigenti</q>.<br />
Il secondo, proposto dal presidente Folena, chiede al governo di  riformare la legge sul diritto d’autore <q>al fine di rendere effettivo il diritto  alla copia privata anche in presenza di tecnologie di restrizione digitale  (drm)</q> e superare <q>l’equo compenso sui supporti e gli apparecchi di  registrazione</q>, avanzando l’ipotesi di stornare, a favore della Siae, parte  dell&#8217;Iva derivante dalla vendita delle opere originali.</p>
<p><q>Sono due ordini del giorno importanti – spiega Folena – che  vanno in direzione sia degli autori che degli utenti. La Siae deve essere in  mano agli autori che sono il soggetto debole, il diritto d’autore è per loro in  primo luogo. Riguardo agli utenti, oggi la legge è contraddittoria perché da un  lato riconosce certi diritti ma dall’altra, nei fatti, permette che siano negati.  Inoltre occorre al più presto superare l’assurdo per cui cd e dvd vergini sono  gravati da un contributo improprio che ne raddoppia o più il prezzo, magari  sostituendolo con una quota dell&#8217;Iva sui cd e dvd originali da destinare alla  Siae</q>.<br />
<cite>Ufficio stampa di Pietro Folena.</cite></p></blockquote>
<p>Sicuramente due passi in avanti, anche se il percorso è ancora molto lungo.<br />
Auspico che la percentuale di editori all’interno della Siae scenda ulteriormente per rappresentare l’effettiva composizione degli associati e per accogliere una rappresentanza degli artisti emergenti e dei fruitori.<br />
Spero si arrivi anche all’eliminazione dell’equo compenso (non alla sua sostituzione con uno storno sull’Iva) e che il diritto di copia privata sia la prima di una lunga serie di libere utilizzazioni che verranno integrate in una vera e propria riforma della legge sul diritto d’autore.<br />
Il mio lavoro all’interno del gruppo di lavoro “Libere utilizzazioni ed equo compenso” all’interno della Commissione andrà proprio in questa direzione.</p>
<ul>
<li><a href="http://isotype.org/wp-content/uploads/2007/10/odg_2_3_autori.rtf" title="Commissione cultura: odg 2/3 autori in Siae" >Commissione cultura: odg 2/3 autori in Siae</a></li>
<li><a href="http://isotype.org/wp-content/uploads/2007/10/odg_copia_privata.rtf" title="Commissione cultura: odg copia privata" >Commissione cultura: odg copia privata</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tavola rotonda sulle Commissioni</title>
		<link>http://isotype.org/2007/10/23/tavola-rotonda-sulle-commissioni/</link>
		<comments>http://isotype.org/2007/10/23/tavola-rotonda-sulle-commissioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 18:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo De Tomasi</dc:creator>
		<category><![CDATA[Events]]></category>

		<category><![CDATA[Italian commission on copyright]]></category>

		<category><![CDATA[Proposals]]></category>
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		<description><![CDATA[[ October 22, 2007; 6:30 pm to 10:30 pm. ] Lunedì 22 alle 18:30, ci siamo incontrati  presso il Linuxclub per stendere un documento in vista della prima riunione, una prima serie di proposte da consegnare a Ferdinando Tozzi,    coordinatore della commissione su Diritto d'autore e innovazione. Eravamo    presenti io, Marco Scialdone, Oriana Persico, Francesca Bria, Marco Calvo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">October 22, 2007</td></tr><tr><td class="ec3_start">6:30 pm</td><td class="ec3_to">to</td><td class="ec3_end">10:30 pm</td></tr></table><p>Lunedì 22 alle 18:30, ci siamo incontrati  presso il Linuxclub per stendere un documento in vista della prima riunione, una prima serie di proposte da consegnare a Ferdinando Tozzi,    coordinatore della commissione su Diritto d&#8217;autore e innovazione. <span id="more-102"></span>Eravamo    presenti io, Marco Scialdone, Oriana Persico, Francesca Bria, Marco Calvo e    Giampaolo (LiberLiber/e-text), Frieda Brioschi e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Gianfranco" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/it.wikipedia.org');">Gianfranco</a> (Wikimedia + Wikipedia), Roberto Tupone (Linuxclub), Francesco Petetta (Fronte    popolare per la musica libera) e Adriano Bonforti.</p>
<ol>
<li>Oriana ci ha    invitati a contribuire al documento organizzativo di <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/2a_Edizione_di_Creativita_Cooperazione_Condivisione" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Creatività Cooperazione    Condivisione – 2° edizione</a>.</li>
<li>L’idea di Marco Scialdone è quella di portare inizialmente    delle modifiche a “costo zero”, che amplierebbero significativamente    le libertà degli utenti, in linea con le direttive comunitarie,    difficilmente contestabili, che potrebbero essere apportate da subito    all’attuale legge sul diritto d’autore. Ci sono opportunità di libere utilizzazioni contenute    nella Eucd che, in sede di attuazione, non sono state recepite o sono state    recepite con una formulazione più restrittiva. Attraverso Open Ddl, attueremo un    approccio collaborativo e partecipativo, finalizzato a una positiva attività di <em>lobbying</em><script><!-- D(["mb","\u003cbr\>- - - - -\u003cbr\>\u003cbr\>Davanti all&#39;alternativa di proporre un \n  documento generale o specifiche proposte di modifica degli articoli, abbiamo \n  optato per la seconda.\u003cbr\>Abbiamo lavorato direttamente su Open Ddl &amp;lt; \u003ca href\u003d\&#8221;http://frontieredigitali.net/index.php/Open_ddl\&#8221; target\u003d\&#8221;_blank\&#8221; onclick\u003d\&#8221;return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\&#8221;\>http://frontieredigitali.net\u003cWBR\>/index.php/Open_ddl\u003c/a\> \n  &amp;gt; per poi selezionare le modifiche che seguono.\u003cbr\>Se avete altre proposte \n  da inserire, o se volete integrare questo report (io in alcuni momenti avevo i \n  neuroni impegnati su articoli e comma e non ho seguito i discorsi paralleli) \n  fatevi avanti <img src='http://isotype.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> \u003cbr\>Io aggiungerei l&#39;archivio ufficiale in software libero \n  degli iscritti Siae e dei loro brani (con relativa licenza).\u003cbr\>Laddove \n  possibile, usate direttamente il wiki Open Ddl &amp;lt; \u003ca href\u003d\&#8221;http://frontieredigitali.net/index.php/Open_ddl\&#8221; target\u003d\&#8221;_blank\&#8221; onclick\u003d\&#8221;return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\&#8221;\>http://frontieredigitali.net\u003cWBR\>/index.php/Open_ddl\u003c/a\> \n  &amp;gt; per apportare modifiche alle proposte. \u003cbr\>\u003cbr\>Ciao a tutti\u003cbr\>\u003cbr\>- - - \n  - -\u003cbr\>\n  \u003ch1\>Proposte per Tozzi\u003c/h1\>\n  \u003ch1\>Diritto di copia privataAll&#39;articolo 71-sexies della legge 22 aprile 1941, \n  n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: \u003c/h1\>\n  \u003cdl\>\n    \u003cdd\>1. Chiunque, ai sensi della presente legge, possieda legittimamente \n    un&#39;opera \u003cspan style\u003d\&#8221;color:green\&#8221;\>dell&#39;ingegno\u003c/span\>, su qualunque \n    supporto essa sia, ha il diritto di farne \u003cspan style\u003d\&#8221;color:red;text-decoration:line-through\&#8221;\>copia\u003c/span\> \u003cspan style\u003d\&#8221;color:green\&#8221;\>copie illimitate su qualunque supporto e in qualsiasi \n    formato e dimensione, \u003c/span\>per proprio uso strettamente personale\u003cspan style\u003d\&#8221;color:darkgray\&#8221;\> (ad esempio per fini di archiviazione o \n    conservazione) \u003c/span\>. \n    \u003cdl\>\n      \u003cdd\>b) il comma 4 è sostituito dal seguente: \u003c/dd\>\u003c/dl\>\n    \u003cdd\>4. Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono \n    tenuti a consentire che, nonostante l&#39;applicazione delle misure tecnologiche \n    di cui all&#39;articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il \n    possesso legittimo di esemplari dell&#39;opera o del materiale protetto, ovvero \n    vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche \n    digitale, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in \n    contrasto con lo sfruttamento normale dell&#39;opera o degli altri materiali e \n    non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.»; \n    &#8220;,1] );  //&#8211;></script> che contribuisca a rendere concrete le proposte.</li>
<li>Davanti all’alternativa di proporre un    documento generale o specifiche proposte di modifica degli articoli, abbiamo    optato per la seconda.<br />
Abbiamo lavorato direttamente su <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Open_ddl" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Open Ddl</a> <a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Open_ddl" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" target="_blank" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');"></a> per poi selezionare delle sezioni da inviare a Tozzi:</p>
<ol>
<li><a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Libert%C3%A0_di_copia_privata" title="Libertà di copia privata" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Libertà di copia privata</a></li>
<li><a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Libert%C3%A0_di_panorama" title="Libertà di panorama" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Libertà di panorama</a></li>
<li><a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Libert%C3%A0_per_la_tutela_di_persone_disabili" title="Libertà per la tutela di persone disabili" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Libertà per la tutela di persone disabili</a></li>
<li><a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Libert%C3%A0_di_copia_e_di_accesso_alle_opere_di_pubblico_dominio" title="Libertà di copia e di accesso alle opere di pubblico dominio" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Libertà di copia e di accesso alle opere di pubblico dominio</a></li>
<li><a href="http://frontieredigitali.net/index.php/Obbligo_di_rispetto_dei_diritti_di_fair_use" title="Obbligo di rispetto dei diritti di fair use" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/article/frontieredigitali.net');">Obbligo di rispetto dei diritti di fair use</a></li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Io aggiungerei l’archivio ufficiale in software libero    degli iscritti Siae e dei loro brani (con relativa licenza).</p>
<p>Marco Ciurcina ha proposto di aggiungere la proposta sul p2p.</p>
]]></content:encoded>
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		<georss:point featurename="via Libetta 15c, Roma RM">41.8640144 12.4807313</georss:point>
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