Creative Commons closes itself
Creative Commons Usa has started a serie of live and online focus groups, with the aim of exploring the interpretations of “noncommercial use”. The discussion of a general interest topic like this will be private, closed to a selected elite, called by invitations. We invite Creative Commons to a more open approach.
The objective is finding the meaning of “commercial” and “non commercial”, not based on a legal interpretation for each country, but on a shared definition between the involved entities (authors, artists, organizations, societies ecc.). The first step is an online survey, followed by live focus group in Los Angeles, San Francisco and New York.
The premises are good, not the adopted method.
Creative Commons is conducting a research study that we expect will be of great interest across a wide range of communities. The study will explore the interpretations of “noncommercial use” that content creators, curators and users are working with today.
We are very interested in your perspective. Would you be willing to participate in a focus group intended to collect background information on your understanding of “noncommercial use”? We seek your experience and insights, not an endorsement of any particular approach to the research, or of Creative Commons itself.
In our opinion the method is in full contrast with the sharing and cooperation principles that should be at the basis of the project and of the community whose manifesto is founded on free culture and remixing.
[Please help to finish the translation in a comment or writing an e-mail]
Gli online focus group privati si svolgeranno da mercoledì 6 agosto a venerdì 8 agosto 2008, per circa 30-45 minuti al giorno. L’interesse della comunità a partecipare sembra essere elevato, ma, nonostante ciò, non sembra esserci la volontà di un’apertura da parte della corporation statunitense, se non in una seconda fase non ancora definita. Ci piacerebbe conoscerne le motivazioni.
Vi invitiamo a esprimere il vostro dissenso con un commento a questo articolo e una e-mail a Creative Commons.
Fortunatamente Davide D’Atri di BeatPick ha aperto uno spiraglio, invitando chiunque a postare le proprie opinioni sulla lista di discussione di Creative Commons Italia o audio-conferenze live attraverso l’account skype di BeatPick (user id: beatpick). Davide si farà portavoce delle proposte della comunità.
Una specifica pagina sul wiki di Frontiere Digitali è disponibile per contribuire a una definizione partecipata: è nata tempo fa per contribuire al progetto pilota sulle licenze con alcuni diritti riservati, nato dalla collaborazione di Liberius e Siae. Ci auguriamo che il wiki diventi lo strumento di collaborazione e condivisione a livello italiano per questi due progetti. Vi invitiamo a promuoverlo come strumento di sviluppo.
Bibliography
- Davide d’Atri e altri, Ricerca Creative Commons su interpretazioni “Non commerciale”, cc-it – Discussione delle licenze Creative Commons, 18 luglio 2008 e successivi.






Thursday July 31st, 2008 at 04:32 PM
Lorenzo,
ti confermo che solo l’inizio del programma è privato. Mi informano infatti che nei prossimi mesi la discussione verrà sicuramente aperta a tutti anche attraverso una serie di questionari.
ciao,
davide
Friday August 1st, 2008 at 03:22 PM
Si solleva in effetti uno dei punti dolenti di tutto il mondo Creative Commons:
quello della trasparenza nei confronti della community.
Non ne ho mai voluto tanto parlare, pensando che non fosse un problema così grave.
Ma non posso negare che ad oggi, dopo ormai qualche anno di attivismo nel settore, questo aspetto inizia a pesarmi.
E’ vero che, come i più attenti fanno notare, Creative Commons non si è mai voluto porre come un MOVIMENTO (anche se spesso lo si sente dire) bensì come un PROGETTO. E i progetti di quel tipo necessitano un certo grado di controllo e centralizzazione.
Ma non nego che in molte occasioni, a mio avviso, un approccio più aperto e condiviso sarebbe risultato più opportuno.
Un caro saluto a tutti… e buone vacanze!