Petizione per la liberalizzazione del file sharing, promossa dai Radicali
I radicali promuovono la petizione Antiproibizionismo in rete: p2p libero. No a sanzioni e controlli, sì a libertà ed equa remunerazione. Vi invito a leggerla ed, eventualmente, a firmarla.
Io l’ho firmata perché la condivido pienamente. Ho allegato il commento: sono convinto che sia altresì necessaria e improcrastinabile una sostanziale riforma delle modalità di ripartizione delle royalty e dell’equo compenso, che giovino davvero agli autori e, in particolar modo, a quelli emergenti, finora sfavoriti
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Importante: come fa notare l’avvocato Marco Scialdone, è bene leggere con attenzione l’informativa sulla privacy e il consenso al trattamento dei dati personali, poiché in essa si cita ancora la legge 675/1996 e, soprattutto, non si è liberi di firmare senza che i propri dati vengano riutilizzati dai Radicali.
Informativa art. 10 legge 675/1996 e consenso al trattamento dei dati personali.
Secondo la legge indicata, il trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.
Ai sensi dell’articolo 10 della legge predetta, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni.
I dati da Lei forniti, rientranti nel novero dei dati sensibili di cui all’art. 22 della legge poiché idonei a rivelare le opinioni politiche, verranno trattati, nei limiti indicati dall’Autorizzazione generale del Garante n. 3/2000 (Pubblicato nella GU n. 229 del 30/9/2000) e delle eventuali successive reiterazioni, con modalità informatiche, per finalità politiche e di sostegno economico, proprie della Rosa nel Pugno, e dei soggetti che la compongono (ad es. SDI, Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni ecc.) ai quali i dati stessi potranno essere comunicati.
Il titolare del trattamento è La Rosa nel Pugno.
Il responsabile del trattamento è La Rosa nel Pugno. Al responsabile del trattamento Lei potrà rivolgersi, anche per il tramite di procuratori nominati per iscritto, per far valere i Suoi diritti, così come previsto dall’articolo 13 della legge n. 675/1996, e cioè il diritto di conoscere l’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; di ottenere, a cura del titolare o del responsabile, senza ritardo la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l’integrazione dei dati, l’attestazione che le operazioni richieste sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Nonché il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano.






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