Appello di Fiorello Cortiana al Governo

Fiorello Cortiana ci invita a sottoscrivere velocemente un appello al governo che chiede di estendere al riordino della legislazione nel settore editoriale le modalità di partecipazione aperte e inclusive multistakeholder attuate dal Comitato Consultivo sulla Governance di Internet.

La delega al Governo per l’emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale costituisce una straordinaria occasione per adeguare il Paese all’economia e alla società della conoscenza nell’era di internet.
Al fine di definire indirizzi normativi che consentano di cogliere le opportunità della rete digitale interattiva occorre comprendere e valorizzare la sua natura costitutiva.
Ogni cittadino attraverso internet ha la possibilità di contribuire alla produzione di contenuti e alla loro discussione.
Internet non è un nuovo supporto che succede al telefono, alla radio e alla televisione, ma un sistema di comunicazione che si propone come una impresa cognitiva collettiva, che permette la piena attuazione della Costituzione come sancito all’articolo 21 attraverso uno spazio fertile per lo sviluppo di un’opinione pubblica avvertita e responsabile, una risorsa indispensabile ad ogni democrazia.
Occorre mettere a punto l’ambiente normativo migliore per lo sviluppo di questa risorsa partecipativa, che costituisce una nuova opportunità per il mercato editoriale e non una minaccia da ridurre.
Al contrario, equiparare la produzione di contenuti da parte dei cittadini/utenti di internet e la loro messa in rete a dei “prodotti editoriali” a “testate giornalistiche”, quali libri, quotidiani, periodici impedirebbe a questa risorsa partecipativa di esistere. I siti web di informazione e comunicazione quali mailing list, home page, blog, non sono libri, quotidiani, periodici e i cittadini/utenti che li animano non sono equiparabili a dei direttori responsabili di una testata giornalistica.
Una tale impostazione avrebbe un impatto negativo sullo sviluppo della comunicazione sociale in rete quali le modalità wiki di elaborazione collettiva di testi o piattaforme per l’attuazione dell’Agenda 21 in rete.
La conseguenza di tale impatto sarà la riduzione della rete a una mera estensione del mercato editoriale, con i relativi contributi, e un susseguirsi di siti popolati da immagini porno.
Proprio la specificità di riproduzione illimitata non materiale in internet richiede uno sforzo elaborativo e d’immaginazione e non la mera estensione normativa del mercato editoriale broadcasting basato sulla scarsità nella definizione domanda-offerta.
Le Nazioni Unite hanno avviato un processo partecipato da tutti i portatori di interesse e dei protagonisti attivi sulla rete Internet per la definizione condivisa di indirizzi e di norme internazionali.

  • Il nostro Paese partecipa a questo processo internazionale attraverso modalità aperte e inclusive multistakeholder: chiediamo che faccia altrettanto al suo interno per ciò che riguarda il riordino legislativo nel settore editoriale.
  • Il nostro Paese partecipa al processo internazionale attraverso l’azione di confronto interministeriale e di partecipazione multistakeholder svolta dal Comitato Consultivo sulla Governance di Internet: chiediamo che questa azione riguardi anche le implicazioni su Internet del riordino legislativo nel settore editoriale.

Per sottoscrivere inviate una mail con la vostra adesione alla lista di discussione di Frontiere Digitali.

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